Le sfide del nuovo advertising
Si fa sempre più acceso il dibattito sui modelli di business connessi alla web tv, sia che si tratti di web broadcaster di tipo corporate (come Hulu, Tv.com, Fancast, ecc.), sia che si tratti di content provider slegati dalla logica delle majors. Tra questi ultimi è possibile un’ulteriore separazione tra provider UGC based (vedi Youtube, Vimeo, CollegeHumor, ecc.) e provider di contenuti originali long-form (come Current, Revision3 o ForYourImmagination).
Un modello di business vincente? Guardate DiggNation su Revision3. Due giovani seduti su un divano coi laptop sulle ginocchia, che mostrano e discutono le più disparate notizie provenienti da Digg.com. La vedete la pubblicità? No, non sto parlando degli spot infilati come pre-roll all’intero dello stream, ma della pubblicità vera, quella implicita e virale. E’ la pubblicità fatta ad Apple e a Dell, che in tal modo legano i propri prodotti all’immagine ultramoderna e “cool” del programma, oltre a guadagnare l’attenzione di 200.000 geek a settimana. Il messaggio di marketing è recepito da un target estremamente mirato e in modo del tutto naturale, senza forzature nella comunicazione. Questo, a mio modo di vedere, è il futuro dell’adv in rete.