Il valore aggiunto dell’Informazione
Guseppe Futia segnala un interessante articolo disponibile in rete, dal titolo La new economy: una economia informazionale, reticolare e globale resa possibile dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
L’economia informazionale è caratterizzata dal maggior peso attribuito all’Informazione nella creazione di valore rispetto alla produzione. I beni di massimo consumo nei paesi “compiutamente sviluppati” sono suddivisibili in tre categorie:
- beni o servizi il cui valore è esclusivamente dato dal contenuto informativo degli stessi (giornali, libri, musica, spettacoli, software, ecc.)
- beni materiali la cui utilità dipende dal contenuto di informazioni da essi veicolato (computer, decoder, oggetti tecnologici per l’audio/video, ecc)
- beni materiali propriamente detti (alimenti, automobili, vestiti, ecc.)
La rilevanza dell’Informazione (ovvero della creazione, dell’elaborazione e della trasmissione di flussi di dati) per i primi due tipi di beni è già abbastanza evidente, ma sempre di più lo sta diventando per il terzo tipo di beni, quelli propriamente materiali. Essi infatti si caratterizzano sempre meno per il valore materiale che portano con sé e sempre più per la capacità di vendere uno stile di vita e un insieme di valori immateriali percepiti dal consumatore come desiderabili. Questo senza tener conto dell’importanza dell’IT nel velocizzare e rendere più efficienti i processi produttivi tradizionali.